Mi sono soffermata ad ascoltare
un refolo che mi riporta ricordi
di cose di un tempo ormai lontano
risvegliate oggi d’improvviso
da una voce con accento straniero,
di un nipote di vecchi emigranti.
Mi chiedeva dove fossero finite
le cose raccontate dai nonni
partiti dopo la crudele guerra.
Dov’era l’aiuto fraterno
che si dava la gente di un tempo?
Dov’erano le porte lasciate aperte
senza il timore di essere derubati?
Dov’erano le fette di torta
che nei giorni di sagra del paese
le vicine si scambiavano insieme
a qualche confidenza sottovoce.
Dov’erano i bambini che per strada
giocavano insieme a fare tana?
E’ diversa l’Italia che ha trovato
la gente è frettolosa e indifferente.
I bambini sono davanti ai videogiochi
e non vengono scambiate le torte
fra vicine che quasi non si conoscono.
Non può raccontare ai nonni i cambiamenti
li vedranno senz’altro dal paradiso.
Ma a lui resteranno gli insegnamenti
e ritornato nell’opposto continente
continuerà a mantenerli vivi
insieme a figli e nipoti di altri emigranti.
selenevalentina
venerdì 18 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
PALLINO
Ciao Pallino. Hai dato amore, tanto.
A volte più di quanto ne sappiano dare le persone.
Nei ricordi sei solo gioia.
Ma io credo, che in qualche luogo ci sarà, un prato verde, dove tu possa correre felice...
Noi ti pensiamo lì e ti vogliamo bene.
CRUDA REALTA’
Ho visto il corpo di un bambino
abbandonato inerme
fra le braccia di un soccorritore.
Ho visto il terrore stupito
negli occhi di altri bimbi.
Ho visto scavare a mani nude
invocando un nome
fra le macerie di case
distrutte da missili di una guerra
che come le altre, mai comprenderò.
Ho ascoltato i nomi dei luoghi.
Nomi da secoli conosciuti perché
del Giusto sono stati il cammino.
Dove l‘acqua fu tramutata in vino
come dono di pace e fratellanza.
Ho appreso questo dal video
di un televisore ed era….
la cronaca in diretta
di una cruda realtà.
abbandonato inerme
fra le braccia di un soccorritore.
Ho visto il terrore stupito
negli occhi di altri bimbi.
Ho visto scavare a mani nude
invocando un nome
fra le macerie di case
distrutte da missili di una guerra
che come le altre, mai comprenderò.
Ho ascoltato i nomi dei luoghi.
Nomi da secoli conosciuti perché
del Giusto sono stati il cammino.
Dove l‘acqua fu tramutata in vino
come dono di pace e fratellanza.
Ho appreso questo dal video
di un televisore ed era….
la cronaca in diretta
di una cruda realtà.
lunedì 14 marzo 2011
NO LLORAS
No lloras tu, mi querida.
No lloras, anche se la vita
il viso arcigno da subito
ti ha mostrato.
A volte giustamente hai sperato
che come in un Giano bifronte
anche il viso sorridente
ti mostrasse.
Ci hai creduto ma in fretta
in un orrido scosceso
il tuo cuore scivolava.
Non treni, ne aerei, ne paesi lontani
ti hanno dato quello che cercavi.
Nulla può il mio pensiero
se non cullarti ancora di nascosto
come bimba indifesa.
Nulla può il mio animo
se non pregare Dio
che possa aiutarti
a trovare gioia dentro te.
Nulla possono le mie labbra
se non sussurrarti….
No lloras tu, mi querida
no lloras, jo te quero.
No lloras, anche se la vita
il viso arcigno da subito
ti ha mostrato.
A volte giustamente hai sperato
che come in un Giano bifronte
anche il viso sorridente
ti mostrasse.
Ci hai creduto ma in fretta
in un orrido scosceso
il tuo cuore scivolava.
Non treni, ne aerei, ne paesi lontani
ti hanno dato quello che cercavi.
Nulla può il mio pensiero
se non cullarti ancora di nascosto
come bimba indifesa.
Nulla può il mio animo
se non pregare Dio
che possa aiutarti
a trovare gioia dentro te.
Nulla possono le mie labbra
se non sussurrarti….
No lloras tu, mi querida
no lloras, jo te quero.
venerdì 11 marzo 2011
CIAO
Ciao.
Breve, semplice
musicale parola.
Ciao
allegro, gioioso.
Ma un lieve mutare di tono
può bastare
ed ecco
malinconico, triste
o disperato
può diventare.
Mondo infinito
di emozioni
racchiuso
in un solo, piccolo
CIAO.
Breve, semplice
musicale parola.
Ciao
allegro, gioioso.
Ma un lieve mutare di tono
può bastare
ed ecco
malinconico, triste
o disperato
può diventare.
Mondo infinito
di emozioni
racchiuso
in un solo, piccolo
CIAO.
PRIMAVERA DEL ‘ 63
Camminavamo in gruppo noi ragazze
in quella Primavera del ‘ 63.
Camminavamo per strade dove allora
il traffico era ancora sconosciuto.
Era più calda allora la stagione….
Sfoggiavamo larghe gonne color pastello
e scarpine scollate a decoltè.
Fiori colorati di gioventù.
Eravamo in quel di Bardi e su diaspro rosso
il castello ci faceva compagnia.
Si andava in gelateria a comperare
un cono gelato da venti lire….
Era Domenica lo si poteva fare.
Tornavamo poi assaporando adagio
quel dolce gusto che scendeva in gola.
Era più calda allora la stagione
era più dolce allora quel gelato.
Forse si o forse era solamente
perché vissuti con la gioia intensa
di una spensierata gioventù.
in quella Primavera del ‘ 63.
Camminavamo per strade dove allora
il traffico era ancora sconosciuto.
Era più calda allora la stagione….
Sfoggiavamo larghe gonne color pastello
e scarpine scollate a decoltè.
Fiori colorati di gioventù.
Eravamo in quel di Bardi e su diaspro rosso
il castello ci faceva compagnia.
Si andava in gelateria a comperare
un cono gelato da venti lire….
Era Domenica lo si poteva fare.
Tornavamo poi assaporando adagio
quel dolce gusto che scendeva in gola.
Era più calda allora la stagione
era più dolce allora quel gelato.
Forse si o forse era solamente
perché vissuti con la gioia intensa
di una spensierata gioventù.
martedì 1 marzo 2011
CUORE (2002)
E’ un giorno tranquillo oggi
là, nell’immensa savana.
Resta interdetto il leopardo
dalla giocosa innocenza
della piccola, timida gazzella,
che non lo riconosce nemico.
Resta interdetto e s’allontana
risparmiandole la vita.
Anche gli animali a volte
hanno un cuore.
E’ una giornata tranquilla oggi,
là, nel villaggio inglese.
Non resta interdetto l’assassino
di fronte all’innocenza
di occhi limpidi, sereni,
ai gioiosi sorrisi di chi
non lo riconosce nemico.
Non resta interdetto
e colpisce a morte.
Spesso gli uomini
non hanno un cuore.
là, nell’immensa savana.
Resta interdetto il leopardo
dalla giocosa innocenza
della piccola, timida gazzella,
che non lo riconosce nemico.
Resta interdetto e s’allontana
risparmiandole la vita.
Anche gli animali a volte
hanno un cuore.
E’ una giornata tranquilla oggi,
là, nel villaggio inglese.
Non resta interdetto l’assassino
di fronte all’innocenza
di occhi limpidi, sereni,
ai gioiosi sorrisi di chi
non lo riconosce nemico.
Non resta interdetto
e colpisce a morte.
Spesso gli uomini
non hanno un cuore.
Iscriviti a:
Post (Atom)
