selenevalentina
giovedì 12 aprile 2012
OMBRA MISTERIOSA
Ha lasciato lo scorrere dell'acqua
il frinire di cical e e l'estiva calura.
Ora l'ombra misteriosa
nel tepore aprilesco
su friabili crinali s'inerpica
alla ricerca di che cosa?
Di selvatiche orchidee
che tra sasso e sasso suggono vita?
Per carpire al vento nuove parole?
O forse parole antiche
fra loro rimescolate
a formare nuove frasi?
Forse per lasciare sogni qui
che le stelle più vicine
possono realizzare?
Tace l'ombra misteriosa
Avanza e e non si cura
di rispondere a domande.
Prosegue il cammino
certo pago di ciò che trova.
venerdì 6 aprile 2012
FIORI BALOSSI
Di tanti fiori degli amici Balossi
ne voglio fare un grande mazzo.
Ma sono troppi e multicolori
come farò a prenderli tutti?
Ardua è la scelta sono perplessa
mi perdo in mezzo a questi profumi.
Sono una tenera vellutata violetta
non starei bene accanto a una primula?
Sono una rosa che porta amore
non puoi lasciarmi dentro una foto.
Io sono giallo come un piccolo sole.
darei luce a tutto l'insieme.
Va bene ho preso la decisione
non voglio intorno fiori scontenti.
Da ogni foto ne prendo uno
e li sistemo come mi viene
Ho giusto un vaso azzurro e capiente
e poco importa se non è di cristallo
si sa che i fiori son sempre belli
portano istanti di gioia nei cuori.
E perché il sole non li faccia appassire
li metto all'ombra di un acero rosso.
L‘AQUILA -a Gio-
E giunta la luna anche stasera
da Sirio fedele accompagnata.
Accarezza la collina cosparsa
da case con finestre illuminate.
S'intrecciano vite in quelle stanze
che il tremore della terra ha conosciuto.
E lei che con loro ha condiviso
quegli attimi di sconvolgimento
dalla finestra guarda il cielo
mentre un fremito l'animo invade.
Ed è allora che inconsciamente
si ritrova sottovoce a pregare
perché presto possa la luna
illuminare
una città ricostruita.
lunedì 2 aprile 2012
BUIO
Tu che il buio hai per compagno.
Amico e nemico ma perenne compagno.
I rumori e le voci sono la tua luce
Soffusa o accentuata la percepisci
il giorno e la notte scandisci con loro.
Ma la luce che più calore ti dona
è il respiro di lei accucciata al tuo fianco.
Non parla ma abbaia, si ferma all’incrocio
Ti guida sicura in mezzo alla gente.
E il buio con lei è meno nemico.
PREGHIERA
Ho fermato il mio andare
dopo ore di sentieri
sul sagrato un po' consunto
di una chiesa di montagna.
Socchiuso il portone
invito ad entrare
prima che lento il tramonto
spenga il giorno.
Poche panche di legno scuro
e una vecchietta davanti all'altare
che sgrana rosario a mezza voce.
Si volta sorride, mi siedo vicino.
Si alza la voce fa eco nel vuoto.
Parole conosciute fluiscono insieme.
Finiscono i grani, il ritorno mi attende.
Un segno di croce un tocco di mani.
Estranee di nomi ma unite in preghiera
mi sento leggera ho un ricordo nel cuore.
VOGLIA D'AMORE
Oggi è la tristezza
a farmi compagnia.
Ho voglia d'amore
ne ho colma la mente.
Ma un nemico lo impedisce
la mia sedia a rotelle.
Posso uscire da solo
la tecnologia aiuta
anche se spesso la città
mi pone barriere.
In mezzo alla gente
cerco occhi di donne...
Sguardi di compassione
e a volte disagio.
Mi fermo in un giardino
con un libro per amico.
Un bambino s'avvicina
la madre lo richiama.
Non mi avrebbe disturbato
mi ha solo sorriso.
Sulla panchina di fronte
due giovani si baciano.
Oggi non è cosa...
stacco il freno e torno a casa.
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