selenevalentina
martedì 5 febbraio 2013
GALENNA
Gh'è iNaria strana stamaténna in t u pulà
perché el galénne j an decisu de sciuperà.
J en stuffe de sente di
"Te gh'è in servelu cumme ina galénna".
Propriu lu, che i se dan da fa fen dalla maténna?
Cumme a farisse a padronna a preparà
el turte, el tajadelle e j anulen
per Pasqua, Natale e anca per San Marten?
E pò, cumme mai vunna de lu
ogni tantu a sparissa?
A va forsi in vacansa o in donde a finissa?
Ma a padronna che l'à capì a situasion
a ghe dumanda perdòn
e a ghe prepara in bel paston.
E dighe che i mangena
che i fan u brodu bon.
lunedì 4 febbraio 2013
IL GOMITOLO
Non mi è amica la noia.
e forse è solo rimembranza
quello che la mia mente
oggi percorre.
Sprofondo il corpo
nella comoda poltrona
sprofondo la mente
nel mare dei ricordi.
Mi tuffo e mi rituffo
portando in superfice
fili di attimi di vita.
Leggeri, colorati alcuni
pesanti di lacrime intrisi, altri.
Di tutti ne faccio un gomitolo
e peso greve sul grembo diventa.
che il cuore opprime
ma che quasi non voglio lasciare.
Entri tu, nella stanza in penombra
e il gomitolo vola leggero
dietro alle mie spalle.
Voglio vivere il presente con te
e in futuro ti sarò madre ancora
amica e presenza discreta
…. se tu lo vorrai.
venerdì 1 febbraio 2013
SOLITUDINE
Tu che in questa vasta foresta
sempre hai cercato
l’albero più alto da scalare.
E ogni volta giunto alla vetta
lo sguardo attorno giravi
per scoprire una cima più alta.
E a ogni scalata, dietro di te
lasciavi uno strato scivoloso
di indifferenza e di sprezzo.
Dei sentimenti alla porta
assi di legno inchiodavi
per non avere ricordi.
E lì ora dalla vetta
attorno ti guardi e scopri
che sei rimasto solo.
Ansiosamente guardi giù
ma nessuno ti ha seguito.
sul sentiero che impenetrabile
hai reso. E la ragnatela
è troppo fitta, intricata perché
nella fretta hai dimenticato
di schiodare le assi.
Lacrime amare scivolano giù…
Forse non è ancora troppo tardi
se uno spiraglio di luce
dal fondo ti appare.
martedì 15 gennaio 2013
SPIRAGLIO DI LUCE
Chiude gli occhi
nel buio della notte.
Chiude gli occhi
nel buio della stanza.
Sperando che il domani
più non abbia
quel pugno chiuso
che da sempre
la vita le ha mostrato
Vorrebbe uno spiraglio di luce.
che illumini un arcobaleno
fuori dalla finestra.
Che la porti in un cielo sereno.
Che la porti dove non esiste
egoismo innato.
Libera di emozionarsi
di ridere, cantare.
e spezzare le catene
che da troppi anni ormai
il quotidiano le impone.
Che la porti in un dolce declivio
per sdraiarsi in mezzo ai fiori.
Là dove un giorno vorrà
dormire la sua notte
che buia non sarà.
giovedì 10 gennaio 2013
PANE NERO
Si mangiava pane nero
dietro vetri oscurati
al chiarore del camino
per risparmiar candele
e perché Pippo volando basso
non potesse scorgere
alcun bagliore.
Si mangiava pane nero
che una mano ti tendeva
dopo che la tessera
aveva controllato.
Pane nero, di farina
di piselli, veccia e castagne.
Con acqua si inumidiva
per i bimbi affamati
e sopra uno spolverio
di zucchero marrone
per rendere meno grande
timore e povertà.
Si mangia pane nero, oggi
guardando il digitale
con piatti di cibi invitanti
Farina bianca di frumento
con aggiunta di crusca
per una dieta equilibrata.
E per i bimbi quasi obesi
una fettina sottile
la si fa sbocconcellare
solo se ricoperta
con due dita di cioccolata.
dietro vetri oscurati
al chiarore del camino
per risparmiar candele
e perché Pippo volando basso
non potesse scorgere
alcun bagliore.
Si mangiava pane nero
che una mano ti tendeva
dopo che la tessera
aveva controllato.
Pane nero, di farina
di piselli, veccia e castagne.
Con acqua si inumidiva
per i bimbi affamati
e sopra uno spolverio
di zucchero marrone
per rendere meno grande
timore e povertà.
Si mangia pane nero, oggi
guardando il digitale
con piatti di cibi invitanti
Farina bianca di frumento
con aggiunta di crusca
per una dieta equilibrata.
E per i bimbi quasi obesi
una fettina sottile
la si fa sbocconcellare
solo se ricoperta
con due dita di cioccolata.
domenica 6 gennaio 2013
PENSIERO LIBERO
dedicata a Paola Malvezzi
Non fermano il pensiero
... pareti intorno a lui.
Veloce le oltrepassa
libero nell'aria
di raggiungere la meta
oggi desiderata.
Mentre indaffarate mani
svolgono quotidianità.
Oltrepassa pianura e monti
salutando boschi amati
ma oggi è un altro sogno
che vuole veder compiuto.
Ed eccolo finalmente
si ferma sulla spiaggia
mentre onde cullanti
ritmano il mare grande.
Si lascia cospargere
da salmastre goccioline
che presto con altro sale
si confonderanno.
Vorrebbe essere scoglio
almeno per un giorno.
Ma la mente lo reclama
è ora di tornare
le mani affaccendate
chiedono attenzione.
venerdì 4 gennaio 2013
PER ENI
Cercavi da me, carezze e tanto amore
E vero, con gioia ne donavi. ora
Con altri amici, il vento dolce più
In alto ti ha portata. Ci sarà lo so
Lassù, per te, un angelo, perché
Iddio non lascia sole le sue creature.
A me, il tuo ricordo sempre resterà.
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