selenevalentina

martedì 21 maggio 2013

ALBA





Ed io che poeta non sono

ma scrivo solo per mio piacere

non trovo parole nuove

davanti all'alba che sorge

come nuovo vagito.

Scompaiono priorità.


Resta la meraviglia.

lunedì 20 maggio 2013

MANI E LABBRA




La piccola lampada

che la tua mano accendesoffusa luce spande.
E la mano ancorasull'altra si posa. 
Lieve carezza indugia
su quel dono di vita
sul corpo abbandonato.
Un bacio dolce, leggero
labbra che staccarsi
più non vorrebbero. 
E ancora labbra
in un soffio sussurrare
"Buona notte, amore mio
ti protegge la tua mamma."

venerdì 17 maggio 2013

MANI





In gruppi se ne stanno riuniti 
nella grande sala della Casa di Riposo. 
Seduti su seggiole con le ruote 

che mai avrebbero voluto. 
Donne, che di un fazzoletto nero in testa 
ne facevano quotidianità. 
Mani nodose dall’artrite 
avvezze a torcere lenzuola,in gelide acque 
a mungere mucche, a zappare orti 
per la certezza dei pasti ricorrenti. 
mani sempre indaffarate, con scope di saggina 
a spazzare stanze e rincorrere figli e galline. 
Mani d’uomini, che toglievano il cappello 
davanti a chi per loro, era autorità. 
Mani forti, robuste che rompevano zolle 
piegavano viti e spaccavano legna. 
Mani, che han dovuto stringere un fucile 
con la morte nel cuore e la speranza 
di non trovarsi di fronte gli occhi spaventati 
di un nemico sconosciuto. 
Mani dall’aspetto rude che riposano in grembo. 
Mani, che diventano leggere come ali di farfalla 
quando si sollevano a sfiorare il viso di un bimbo 
che in visita è venuto a portar loro un sorriso.

giovedì 9 maggio 2013

LA COCCINELLA






Finestra aperta sulla primavera.
In una comoda poltrona
seduta comodamente

la mente immergo
in un libro del grande Proust.
Una rossa coccinella
sulla pagina si posa
invitandomi gentilmente
a seguirla nel suo viaggio.
Vuole mostrarmi chi
nei grandi prati intorno
alla vita sta cantando.
Voliamo di fiore in fiore...
Bucaneve, viole e genzianelle.
Del tarassaco sul giallo fiore
e nel cuore delle margherite.
Di fiori un arcobaleno
profumo di erba e rose.
Un'ape indaffarata
distrattamente ci saluta.
Una chiocciolina innamorata
guarda un ragno tessitore. 
Bimba ancora mi rivedo
quando dei prati lassù nei monti 
le meraviglie condividevo.
La nostalgia preme dentro
vorrei tornare a fare corse
sdraiarmi in mezzo al verde
guardando una cavalletta gialla
fare con un grillo nero
gare di salto in lungo.
Cade per terra il libro
e dal sogno faccio ritorno.. 
A malincuore apro gli occhi
e saluto la coccinella rossa
che vola fuori dalla finestra aperta.

Dedicata a paola MARGHERITA



Ho chiuso la finestra su una notte
con sfarfallanti fiocchi

che posandosi leggeri formano
una candida coltre .
Ma calde coltri mi attendono
e il mio riposo accolgono .
Mi abbandono all’ovattato silenzio
e mi ritrovo a correre
in un prato di margherite .
Soffice è l’erba e una coccinella
viene a salutarmi .
Intreccio una coroncina
come fossi una bimba
per sentirmi ancora
principessa tra i fiori.
Per vivere in quell’attimo melodioso
in cui danzano le fate .
Voci nella strada e rumore di pale
è già mattina e spalano la neve .
Lascio le coltri 
per andare a vedere
e passo le mani fra i capelli .
Ma qualcosa s’impiglia
fra le mie dita
abbasso le mani
e guardo perplessa….
una piccola,bianca margherita .

lunedì 6 maggio 2013

IL RISPETTO

Nuvole rosa della tua recente alba
ancora in lontananza si scorgono
forse troppo mitizzato 2000.
Ma già incombono i bilanci.
Mai più guerre e ingiustizie.
Mai più discriminazioni razziali.
Mai più fame nel mondo.
Così in coro i grandi del ‘900
avevano sentenziato.
Largo alle invenzioni.
Largo alle innovazioni.
E già con la mente il loro futuro
nello spazio avevano immaginato.
Ed ora eccoci qua,
grandi speranze e solita routine.
Ma la mia sensibilità sente
nell’aria attorno un urlo
a volte forzatamente silenzioso.
E’ la natura che grida
da veleni intossicata.
Sono i vecchi isolati.
I bimbi affamati.
I disabili emarginati.
Le donne maltrattate.
I giovani disoccupati.
Ed ora gli esodati.
E una sola cosa a voi chiedono
una cosa che già nel ‘900
era stata dimenticata.
Fra tanti progetti, fra tante utopie
date loroalmeno una certezza.
Date loro almeno …
il RISPETTO.

IL PRATO DI PROUST




Non sfoglia la chiocciolina
petali di margherita
nel prato di Proust.
Lenta va alla ricerca
di primaverile vita.
Appena sbocconcella
del tarassaco una foglia
solo per ammirare leggerezza
che il vento sparge attorno.
Con le mobile antennine
tutto osserva attenta.
Risponde al ronzio saluto
di un'ape affaccendata
a suggere polline
da variopinti fiori.
Ammira la libera danza
di una piccola farfalla
che su eterea melodia
di arabesque riempie il cielo.
Da un calice profumato
con rugiada si disseta
e il viaggio continua
che lunga è la ricerca
mentre il giorno scorre
e muta in terra le ombre.
Già è all'orizzonte il sole
ma alla sera non vuole cedere
scompare e poi ritorna...
scorge la chiocciolina
tenera incrociare antenne
con un incontrato amore.
Sorride lieto l'astro
e s'arrende alla sera.