selenevalentina
giovedì 14 luglio 2016
Disegno di Flavio Nespi VENDEMMIA Si piegano, s’incurvano gli stanchi tralci sotto al peso di grappoli pesanti nel Settembre, che sa spandere profumi. Ha lavorato bene, il caldo sole estivo a colmare di dolcezza, acino per acino. Ora al contadino, l’opera terminare. Riempiono cassette,le attente mani mentre tra i filari, cori di canti si alzano. Aiutano i bambini, luccichio negli occhi per il piacere pregustato, dell’atteso compito. Allegri piedini,spremono grossi chicchi strilla, risate ma, sempre grande impegno lo sguardo fisso al tino, che lento, si fa colmo. Cambiata è la vendemmia, nel magico settembre. Orfana di risate e piedini allegri, resta ora la conca. Ma sempre uno sguardo al cielo, volge il contadino ringraziamento all’Alto, per il prezioso dono.
mercoledì 6 luglio 2016
GARRITI Garriti di rondini nel cielo. S’invola con loro il pensiero in un tempo, ormai troppo lontano. Quando il cielo, nebbia non conosceva. Quando rosse ciliegie, macchiavano labbra. Quando dall’armadio, vesti leggere toglieva e con la bicicletta, pedalava nel vento. Dure salite e ripide discese, affrontava presago di vita futura. Sbocciavano rose, accanto alla cappella Profumata ode a Colei che la abita. Depone il bouquet, sull’altare la sposa chiedendo che il Suo sguardo protegga il divenire di quel fresco, sì. Giorni dopo giorni, messi in fila dal tempo che inesorabile, li trasforma in passato. Quel passato, ora da ripercorrere Garriti di rondini nel cielo sciolgono la brina, di un cuore stanco.
domenica 3 luglio 2016
DACCA Ero figlio di un sogno, di un amore. Crescevo sicuro,in un dolce grembo. Mi cullava, il cuore della mamma. Ogni battito era un “Ti amo”. D’improvviso, è diventato lento. Si è spento. Avevo tanto freddo e mi sono addormentato. Ero in braccio alla mamma, ora e c’era luce. Mi sembrava triste ma, mi stringeva forte E questo mi bastava, mi dava sicurezza. Non sapevo che la vita fosse questa Molto diversa me la ero immaginata. Ma, che ne può sapere un bimbo innocente A cui, è stato impedito di nascere?
Disegno di Flavio Nespi LUGLIO I contadini, con la rotonda falce in mano tagliavano grano facendone covoni. Guardava la bambina, il cuore un poco stretto. Sperando che gli steli non avessero sofferenza e che il rosso dei papaveri, non fosse il dolore. Lungo, faticoso, il lavoro di quei campi ma nelle madie portava, il pane quotidiano. Pane accompagnato in forno, da un segno di croce. Pane da rispettare, perché donava sicurezza. Pane spezzato, nell'ultima cena gesto d'amore, che andrebbe condiviso.
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