selenevalentina

venerdì 18 maggio 2018





              15MAGGIO

Cammino sola nel silenzio della notte

a piedi nudi per non far rumore.
Occhi chiusi che l’ombra scura già conosco
e sento che la luna stupita mi accompagna.
Ho rubato altrui ricordi e vado là
dove la valle a gradoni stringe l’acqua
che precipita in cascate irridescenti.
Spumeggiano dilavando il viso dal libero pianto
 Che sembra giusto a volte, olvidar de vivir.
Dolce un raggio d’argento mi accarezza.
Indietro mi riporta e mi lascio scivolare
dentro quel caro sogno ricorrente
dove il sorriso di mio padre, ancora scalda il cuore.
Buon Compleanno papà

venerdì 4 maggio 2018






MAGGIO

C’è un cespuglio di rose di Maggio
accanto alla piccola chiesa.
Da anni ritorna a fiorire
e sa raccontare ricordi.
Ha udito spose di bianco vestite
impegnare il futuro davanti all’altare.
Ha visto volti sorridere lieti
e flasc di foto da riempire album.
Ne ha visti tornare felici
portando bimbi curiosi.
Ne ha visti tornare da soli
piangendo un amore sbagliato.
La scelta non è sempre giusta
oppure si tollera meno.
C’è un vecchio che torna da solo
e ogni anno, è sempre più curvo.
Raccoglie una rosa e la bacia
mentre lacrime, seguono rughe.
Va all’altare e la dona a Maria
sullelabbra silenziosa preghiera.

sabato 7 aprile 2018



Nell’ottavo anniversario della nostra amicizia, su FB, dedico queste mie parole a Flavio Nespi, ringraziandolo per tutti i disegni e foto che mi hanno ispirato e per la sua amicizia

DESTRIERO NELLA VALLE     

    Ancora calda di sole la ringhiera.
Appoggio le braccia e chiudo gli occhi.
Aspetto nel silenzio profondo,il giungere
del destriero della mia fantasia.
Lo sento, eccolo, mi invita
e via figlia del cielo, del vento e del sole
a sorvolare la valle amata.
Prati, boschi folti e ampie radure
dove sostare su erba e muschio di spugna.
S’abbevera al torrente che ancora serba
ricordi di abbronzature lontane. 
Risale a cercare la prima goccia       
che sgorga, dal fianco che è madre.
S’acquieta ora, ai piedi della Croce
e Un pensiero ringrazia il Creato.
S’accosta ad usci sconnessi
di case ora vuote di voci
con voglia di narrare il passato.
Quanti vecchi su panche di legno
sono stati per ore seduti, aspettando
una lettera da bagnare di lacrime?
Impaziente riparte il destriero
che ancora brama visioni.
Sulla torre antica  si posa e ascolta
 il rintocco di campane che s’allarga
nei piccoli borghi tranquilli.
S’abbuia ormai ilcielo e le stelle
segnano la via del ritorno.
Pago il cuore di bellezze e natura
saluta il destriero e  in sogno
riannoda, meraviglie vissute.





lunedì 2 aprile 2018







Disegno di Flavio Nespi
APRILE

Il raggio di sole che entra al mattino
è un filo di seta, che tesse il tuo giorno.
Ti sfiora la guancia, su labbra si posa
come tenero bacio di innamorato.
Nel silenzio ascolti, rintocchi lontani
un Ave Maria, che invita a pregare.
Le ciglia disciolgono il dolce dormire
fuori c’è Aprile, che aspetta il tuo s’'ì.