selenevalentina
domenica 13 gennaio 2019
giovedì 27 dicembre 2018
DICEMBRE
Rintocchi cerco nella mente.
S’allargano nella valle a raggiungere
Anche lultima casa nel bosco.
Rubrica quotidiana di feste, gioie e dolori.
Rintocchi cerco nella mente
Di un ultimo Natale di neve.
Silenzio nella penombra della chiesa
E un bacio leggero sulla manina del Bimbo.
Mi ha sorriso, ne sono sicura
Augurio per il mio prossimo altrove.
Non facevo progetti o forse sì, inconsciamente
Per timore di vederli sfumare.
Ho lasciato là, la mia fanciullezza
Nascosta fra mura del grande maniero
Che nessuno, possa turbarla.
Ascolto rintocchi, in questo Natale
E quel dolce sorriso del Bimbo
Ancora il cuore riscalda.
giovedì 6 dicembre 2018
Foto di Flavio Nespi
PERLE
Su filo di seta di pensiero
metto in fila ricordi di te
come fossero perle di fiume.
Semini gigli ora su prato
dove il passo è sempre leggero.
Spargi semi anche sulla terra
che io possa vederli fiorire
in primavera al limitare del bosco.
Sento ancora la tua mano che stringo
per cancellare sofferenza con bacio.
Sarà lunga la collana di perle
che di ricordi ho ricolmo il cuore.
martedì 4 dicembre 2018
Foto di Flavio Nespi
FREDDO
Bussa forte all’uscio chiuso
impaziente il vento freddo.
Freme su vetri e scuri
che il sole più non riscalda.
La casa ha mura larghe
di pietre scolpite a mano
Tiene dentro il calore
come cuore racchiuso in petto.
Ritornano ricordi antichi.
Profumo di minestra calda
e castagne sotto alla cenere.
Di fiabe narrate lente
per lasciare un sogno ai bimbi.
Nonne che s’addormentavano
stringendo il rosario in mano.
Casa che come madre
difende con forza i figli
ora,che sta arrivando il freddo.
Foto di Flavio Nespi
SI FA SERA
Alzi lo sguardo ancora
ai mutevoli colori della sera.
Va il pensiero a riassumere
ore che il giorno ha sgranato.
sul filo incerto della vita.
Quanti sinossi hai fatto, ricordi?
Per gioie, dolori, delusioni e speranze
Hai aspettato risposte a domande
cercando un segno fra nubi erranti.
Quante volte, sperato di sentire su spalla
una mano leggera e amata
che saliva a sfiorare i capelli?
Quanti riassunti fatti e rifatti
che a volte sereno racconti.
e quanti ferito, ne hai cancellati?
Quante volte guardando il tramonto
hai fermato colori su tela o clik
per sentirli un poco anche tuoi?
Alzi in alto lo sguardo ancora
come fosse muta preghiera.
S’allungano ombre... Si fa sera.
Questa mia
poesia, è stata scelta, insieme ad altre undici di vari autori, per il
Calendario 2019 degli. Amici Enpa di Parma. Il ricavato della vendita, andrà a
favore, dei nostri amici a quattro zampe.
AL VEC E
AL CAN
J ò vist
un can. Vec, megor da fèr paura
j oc
trist che i fèven compasjon
e gh'ò
dmandè s'al ne gh'èva miga ed padron.
Al m'à
rispost, ch'al gh'l'èeva al padron
e al
gh'era anca afesionè mo un brut gioron,
al Sgnor,
in paradis al l'à ciamè.
J eredi i
s'en divis i sold e j'àn vendù al proprietè
mo lu al
ne valeva gninta e i l'àn abandonè.
In montagna
in t al bosc indovva at me salvè.
"T'em
tgniris con ti? te t'podis a afesionèr
e t'zur,
che s'at vol a vag anca da mi in t al bosc a sporchèr.
Gh'ò pensè
un pò e doppa gh'ò dit
"Anca
mi son vec, sa dai andemma e speremma
che cuand
sarà al moment, al Sgnor,
al se
ciamerà insemma".
IL VECCHIO
E IL CANE
Ho visto
un cane, vecchio, magro da far paura
E gli
occhi tristi da fare compassione
E gli ho
chiesto se non aveva il padrone.
Mi ha risposto
che l’aveva il padrone
E gli era
anche affezionato ma, un brutto giorno
il
Signore, in paradiso lo ha chiamato.
Gli eredi
si sono divisi i soldi e hanno venduto le proprietà
Ma lui,
che non valeva niente, lo hanno abbandonato.
In
montagna nel bosco dove mi hai salvato.
“Mi
terresti con te,? Ti potresti affezionare
E ti giuro
che se vuoi, vado anche nel bosco da solo a sporcare”.
Ci ho
pensato un po’ e poi gli ho detto
“Sono
vecchio anch’io, dai, su andiamo e speriamo
che quando sarà il momento, il Signore
Ci
chiamerà insieme”
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