selenevalentina

mercoledì 22 maggio 2019


 

Foto di Tiziana Mercanzin

PAPAVERI

 

Era Maggio… lo ricorda bene… Anche se di calendari, ne ha sfogliati e gettati molti. La primavera già aveva rinverdito prati e dossi. I chicchi nelle spighe di grano, stavano crescendo, maturando come il corpo di una giovane donna… Come il suo corpo. Qua e là rossi papaveri, facevano sfoggio di grandi petali… Rossi, sì, come il rossetto, che quel giorno aveva messo. Colore ardente, invito a baci altrettanto ardenti. Il vento sussurrava parole alle spighe, cullandole, facendole ondeggiare adagio. Parole anche a lei sussurrate, che cullavano sogni e desideri. Era bello abbandonarsi, sull’onda di un…Ti Amo… Il destino, sembrava già scritto, nel libro della vita. Si tenta di leggerlo ma, non è facile… alcune frasi rimangono incomprensibili… Solo il domani rivelerà lo scritto… Era Maggio…. Il 22 Maggio… Lo ricorda bene… Gli amori, pòssono essere come i papaveri… Nascono, crescono e muoiono… Ma qualcuno con radici profonde, Sfidando le stagioni, continua a fiorire.

mercoledì 15 maggio 2019


 

 

CIAO PAPA’

 

A te che da diciott’anni sceso dalla carrozzina

cammini ora per facili percorsi

A te che mi hai insegnato il rispetto 

e l’onestà della parola data.

A te che hai sorriso fino all’ultimo momento

vedendo il positivo in me che ti ero accanto.

A te che amavi parole da me scritte

so che ancora le leggi e sei felice.

Sento che ogni istante sei presente

Qquasi a sentire la tua mano sulla mia spalla.

mi volto ma più non ti vedo.

Allora nel mio cuore ti cerco e lì ti trovo

sempre pronto a darmi nuova forza

in questa mia vita che facile non è.

A te papà, Buon Compleanno. Ti voglio tanto bene.

 

lunedì 13 maggio 2019


 

Foto di Flavio Nespi

 

VECCHIO CASTAGNO

 

Mi sembra di sentirlo ancora

sai mamma! Il profumo intenso

delle gaggie ìn fiore

lungo il dissestato sentiero.

Camminavamo svelte insieme

che il camminare allora

non ci era greve. Era Aprile       ?

No forse era Maggio perché la natura

già era nel pieno suo fulgore.

Riposavamo sotto al giovane  castagno

Che vecchio ora, al sole caldo

Tstende ancora rami spogli.

Mi raccontavi i ricordi tuoi antichi

di quando bimba passavi giorni

coi fratelli a pascolare mucche,

rubando latte caldo da turgide mammelle

Cuocendo mele su braci improvvisate,

cogliendo more che tingevano le labbra.

E a te che per anni hai giaciuta inconscia

In un  bianco letto con le sponde

col pensiero ritorno ai tuoi racconti

inutilmente, che al presente non ritorni.

Vorrei poterti portare però ancora

quell’ombra fresca del castagno

e il profumo intenso delle gaggìe

fiorite in questo Maggio.

Ciao Mamma.

giovedì 2 maggio 2019


 

Riflessioni di Valcenina

 

Disegno di Flavio Nespi

 

MAGGIO

 

“Se stiamo insieme, ci sarà un perché”

Dall’auricolare, ascolta note dalla radiolina.

Parole amate e già conosciute.

Chiude gli occhi, si lascia cullare

e ad altro luogo e tempo torna il pensiero

a quel silenzio che tutto circondava.

 Note diverse dalla radio dell’auto

 e fremito nel cielo che scolorava.

Il battito del cuore, che tutta la invadeva

in quel giovane amore, ancora da scoprire.

Il futuro affidato al domani sconosciuto

senza presagio di nubi a nascondere orizzonte.

Il cuore a volte, un battito perdeva

ma qualcosa sempre,apriva al nuovo giorno .

Forse era quella luna che ancora ricordava.

 La musica dentro a un sogno, lenta l’accompagna.

“Se stiamo insieme, ci sarà un perché” 

 

sabato 27 aprile 2019


 

 

Ricordi ancora quel grappolo d’uva

che alle piccole braccia sembrava pesante?

Ogni acino un anno di vita vissuta

e le braccia ora, sanno reggere pesi.

Sanno stringere forte bianchi capelli

che rispondono lieti al gesto d’amore.

BUON COMPLEANNO

   

       

 

giovedì 25 aprile 2019


 


Livio Miniati Alpino della Julia

8° Battaglione Tolmezzo

Disperso in Russia Gennaio 1943       

 

CAMPELLO

 

Aveva trent’anni mio zio Livio

e un futuro da percorrere, passo dopo passo.

Ma la guerra insensibile e fredda

traccia disegni senza curarsi di altri.

Ha messo una penna nera sopra un cappello

di un cuore grande e generoso di Alpino.

Non una piastrina da conservare a ricordo.

Non una tomba per portare un fiore.

Ma la Valle, non dimentica i suoi figli

 ha eretto un Monumento, con nomi e foto

accanto alla piccola chiesa di Campello.

Nei momenti di intimo raccoglimento

al cuore di Santa Giustina, affido la preghiera

che la porti ad un sepolcro, a noi sconosciuto.

 

lunedì 8 aprile 2019


 

 

 

 

Riflessioni di Valcenina   

 

CANTO   

 

Ho chiesto al vento di accompagnare ora

il mormorato canto che d’istinto nasce.

Sarà nota lieve se l’erba sfiora.

Sarà nota alta se sospinge nubi.

Ma quando torna e accarezza il viso

si scioglie il canto in struggente nenia.

Vedo l’orizzonte in passati ricordi

abbracciata alla Croce della vetta amata.

Scende lacrima a segnare il viso

e per un attimo la mente tace.

M’invita il vento a richhiudere ricordi.

nel segreto scrigno sconosciuto ad altri
e in un canto alla vita si trasforma