selenevalentina

lunedì 4 maggio 2020


 

   

 

BAGLIORE

 

Luna che il nome con me condividi

nella tua e mia  notte buia appena ancora

 il tuo bagliore percepisco.

E quando la notte lenta scivola

nel chiarore dell’alba che si schiude.

Quando il risveglio con dita leggere

preme sulle ciglia ancora chiuse

e l’ultimo sogno s’allontana adagio

fermato a volte per farne parole.

 Parole di gioia e di dolore.

Di un nastro azzurro atteso

e di progetti e speranze future.

Di voci che si perdono nel nulla

e mai più risentirai.

Parole per persone conosciute

compagne di un tratto di cammino 

rimaste ancora accanto

o solo ricordo un po’ sbiadito.

Parole pensate e dimenticate

o fermate sopra un foglio bianco.

Parole dolci che scendono dentro

 o  amare che graffiano forte.

La vita è fatta di parole

usate in ogni angolo del mondo

ma ora a te amica luna

che il tuo chiarore ancora appena percepisco

voglio dedicare queste mie parole

che siano nel domani condivise

nella tua e mia notte buia.

 

venerdì 1 maggio 2020


 

    

Auguri di Buon Compleanno a un figlio speciale   

 

Ricordi quel Luglio accanto  al lago?

Piccolo scoprivi il mondo e la natura.

Inciampavi nell’erba troppo alta

per andare a cogliere un fiore rosso

e venivi a rifugiarti fra le mie braccia.

Ora non torno più  accanto al lago

e tu altri e grandi ne hai conosciuti.

Ma nel ricordo rivedo ancora

le pigre onde sospinte dal vento.

Il fiore rosso fra le manine

e per me resti sempre il mio piccolo tesoro

che profumava di buono e di tanto amore.

 

sabato 25 aprile 2020


 

 

 

Miniati Livio di Bardi - Alpino della Julia 8° Battaglione Tolmezzo          

 

GUERRA

 

Guardava oltre i vetri della finestra

un punto lontano, indefinito

mentre la pioggia cominciava a cadere.

Grosse gocce battevano sui vetri

poi lente scivolavano giù

Pensò che il cielo pietoso

volesse dividere con lei

il suo immenso, straziante dolore

e le mandasse quelle lacrime

che lei aveva esaurito.

Continuava a guardare quel punto

lontano e indefinito all’orizzonte

ma non lo vide ritornare.

Mai più l’avrebbe visto

la guerra vuole le sue vittime.

Restò lì, nella stanza ormai buia

mentre la pioggia, lenta continuava

a disegnare rivoli sui vetri.