selenevalentina

domenica 3 luglio 2016


DACCA Ero figlio di un sogno, di un amore. Crescevo sicuro,in un dolce grembo. Mi cullava, il cuore della mamma. Ogni battito era un “Ti amo”. D’improvviso, è diventato lento. Si è spento. Avevo tanto freddo e mi sono addormentato. Ero in braccio alla mamma, ora e c’era luce. Mi sembrava triste ma, mi stringeva forte E questo mi bastava, mi dava sicurezza. Non sapevo che la vita fosse questa Molto diversa me la ero immaginata. Ma, che ne può sapere un bimbo innocente A cui, è stato impedito di nascere?


Disegno di Flavio Nespi LUGLIO I contadini, con la rotonda falce in mano tagliavano grano facendone covoni. Guardava la bambina, il cuore un poco stretto. Sperando che gli steli non avessero sofferenza e che il rosso dei papaveri, non fosse il dolore. Lungo, faticoso, il lavoro di quei campi ma nelle madie portava, il pane quotidiano. Pane accompagnato in forno, da un segno di croce. Pane da rispettare, perché donava sicurezza. Pane spezzato, nell'ultima cena gesto d'amore, che andrebbe condiviso.