selenevalentina

sabato 19 marzo 2011

PRIMAVERA 2002


Sta cambiando il vento oggi,
soffia da sud ora
vento tiepido di Primavera.
Ma tu non ci sarai, papà.
Per la prima volta non ci sarai
a festeggiare il tuo compleanno.
Non ci sarai ad ascoltare garriti
nel rosseggiare dell’imbrunire
a vedere alberi rifiorire
a vivere il presente.
Allora lo farò io per te, papà.
Ascolterò il cielo
guarderò i prati, i monti
percorrerò sentieri
mi inebrierò di profumi leggeri.
Ricorderò quando - a noi bimbe
insegnavi canzoni con parole antiche. Cantavamo felici insieme
e "Quel mazzolin di fiori"
sembrava essere nelle nostre mani.
Lo farò io, per te, papà.
Ma il cuore si ribella, dice no.
Non tu, perché Lui già sta vivendo nel cielo
nei monti, nel mare, nella luna
che, ferma davanti alla finestra aperta
ha accolto materna e pietosa l'ultimo suo respiro.
Lui è già parte della natura,
che tanto amava e rispettava
e sarà così per sempre
là, in ogni angolo del mondo
dove c’è la Primavera.

1 commento:

  1. Dolcissima e delicata lirica... per la festa del papà! Grazie, Valentina! I tuoi sentimenti personali... diventano i nostri: la felicità per la primavera che arriva si unisce al dolore per chi... non c'è piu'! Gioia e sofferenza, ahimè, devono convivere... ma la speranza e la consolazione di aver vissuto momenti indimenticabili ci aiutano... ci devono aiutare!

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