selenevalentina

giovedì 10 febbraio 2011

L’ALBA A VENEZIA


Mattino d’Agosto ore 5.
 No, oggi no…. avrò tempo domani
per restare più a lungo
 nel piacevole mondo dell’inconscio.
 Ora voglio aspettare LEI
 con i gomiti appoggiati al davanzale
 di una finestra in una vecchia casa.
 Un refolo fresco mi accarezza
 poi va a insinuarsi, fra le foglie degli alberi
 che sporgendomi quasi posso sfiorare.
 Un corvo lancia il suo richiamo
 un compagno gli risponde in lontananza.
 A destra un muggito ripetuto
 forse il buongiorno a una presenza amica.
 Motore di trattore, sudore e fatica.
 Non rumori ma suoni
 ed io respiro silenzio e quiete.
 D’improvviso ecco incomincia
 dapprima solo rosea spennellatura
 su vergine tela
 e adagio, in diretta, l’opera si compie.
 Dipinto d’Autore.
 Affascinata mi ritrovo a sussurrare
 l’ho vista, ho visto l’alba dalla persiana aperta di una casa di Venezia.

1 commento:

  1. Una riflessione... in coda alla "toccante" poesia di Valentina...
    Pensando alla famosa poesia del Risorgimento, dedicata alla città lagunare, mi pace sottotitolare questa lirica “Ode a Venezia”!
    Eh, sì, anche nei versi di Valentina si celebra... un momento particolare di… Venezia. Ma qui, sull’Appennino parmense, anche se un poco di “tristezza e di malinconia” trapela, “silenzio e quiete” dominano la scena. Tristezza, perché la poetessa interpreta in modo realistico il momento dell’alba, quando ancora (alcuni anni fa) si sentivano il muggito e… il trattore. Ora questo piccolo paesino e’ disabitato. E il celebrare il sorgere del sole e il ritorno della vita… si spera possa essere un buon presagio per il futuro incerto del minuscolo borgo, che possiamo ammirare nell’istantanea scattata mezzo secolo fa.
    La protagonista attende l’alba sul davanzale di una vecchia casa, con le foglie che quasi le sfiorano il viso, accarezzata da un leggero venticello, e assiste ad una scena indimenticabile, alla creazione di un’opera d’arte, di un “dipinto d’Autore”.
    Il finale della lirica, il culmine dell’emozione, coincide con un’esclamazione di stupore di fronte ad un evento sì quotidiano, ma sempre diverso, sempre affascinante, poi... se ci troviamo a Venezia… Grazie, Valentina!

    RispondiElimina